Rivolta dei detenuti nel carcere: feriti otto poliziotti penitenziari


555

È di otto agenti penitenziari feriti il bilancio della rivolta dei detenuti al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Sei agenti sono rimasti feriti quando due extracomunitari del Reparto Danubio, nella tarda serata di ieri, hanno aggredito gli agenti che li portavano in infermeria dopo che uno dei due aveva dato fuoco alla propria cella. Altri due agenti sono rimasti feriti stamani quando è scoppiata la rivolta nello stesso reparto, con decine di detenuti che si sono impossessati del reparto e gli agenti che si sono rifiutati di intervenire per non aggravare la loro situazione, essendo molto già indagati per i presunti pestaggi di detenuti avvenuti il 6 aprile scorso al carcere.



Il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Bernardo Petralia ha immediatamente chiesto accertamenti urgenti, disponendo che il provveditore regionale della Campania Antonio Fullone e il vice capo del Dap Roberto Tartaglia si rechino sul posto. Nel reparto teatro della rivolta sono ristretti alcune decine detenuti cosiddetti «problematici», extracomunitari e altri soggetti che in passato si sono resi protagonisti di episodi di intemperanza. All’esterno dell’istituto di pena sono arrivate le forze dell’ordine, tra cui la polizia di Stato. «Uno dei due detenuti che la scorsa notte si sono resi protagonisti dell’aggressione a sei poliziotti della Penitenziaria – dice Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, in un video postato su Youtube – ha colpito ancora: ha aggredito un altro agente che è stato soccorso con un’ambulanza. I poliziotti sono da soli ad affrontare queste emergenze e il ministro Bonafede è completamente assente».

«I colleghi si rifiutano di andare a fare servizio… l’incriminazione principale è la presunta tortura… se sono indagati per tortura non possono entrare (durante la rivolta, ndr) altrimenti rischiano di aggravare la loro posizione a livello giudiziario», «stanotte sono stati torturati nostri colleghi, presi a sprangate e feriti con le lamette. I torturati siamo noi e non loro», ha detto Vincenzo Palmieri, sindacalista dell’Osapp, rispondendo alle domande dell’Ansa davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Decine di agenti, stamattina, dopo l’aggressione subita da alcuni colleghi stanotte, sono usciti dalla struttura detentiva in segno di protesta per le indagini che li riguardano attinenti i presunti pestaggio in cella dello scorso 6 aprile.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE