Rapine di smartphone, tre arresti. Nella banda vesuviani e nolani ECCO I NOMI


763

Dai comuni dell’hinterland al capoluogo partenopeo per mettere a segno rapine: è andata male a tre uomini accusati di rapina aggravata ed estorsione. Il raid al corso Umberto I, l’allarme lanciato dalla vittima, le indagini lampo e il fermo. Tuto in pochissimi minuti. L’altro ieri notte, gli agenti del commissariato Decumani, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in corso Umberto I sono stati avvicinati da un giovane che ha raccontato di essere stato minacciato e rapinato del cellulare da tre persone che, per la restituzione, gli hanno chiesto tutto il denaro di cui era in possesso. Una rapina con “cavallo di ritorno” in loco. Poco dopo, un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale ha notato nella stessa strada tre uomini con tratti corrispondenti alle descrizioni fornite dalla vittima, che stavano accerchiando alcuni giovani. Da qui è scattato il controllo da parte dei poliziotti. Immediatamente i tre sono stati bloccati e gli agenti hanno appreso, a conferma dei sospetti, che uno dei presenti era stato appena rapinato del cellulare e del denaro dai tre fermati. Salvatore Sacco, 39enne di Casoria, Gianluca Gargiulo, 37enne di San Giorgio a Cremano, e Domenico Bellucci, 18enne di San Vitaliano, tutti con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata ed estorsione.



Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE