«Mio figlio è stato descritto come un criminale, un irresponsabile che se ne andava in giro a contagiare gente consapevole di essere malato, ma le cose non stanno così: lui non ha mai avuto sintomi, sta bene ed è già risultato negativo al secondo tampone. Questa situazione è surreale e anche pericolosa: ha ricevuto anche delle telefonate di minacce». A scriverlo è Fanpage che è stata contattata dal padre del 17enne di San Giorgio a Cremano risultato positivo al tampone per coronavirus. Un contagio che ha messo un bel po’ di persone in quarantena, compresi coetanei di comuni adiacenti che avevano partecipato ad un evento pubblico.

Al momento nessuno dei ragazzi sottoposti ai tamponi dopo i contatti con il figlio è risultato positivo. Il padre del 17enne dice ancora a Fanpage: «A marzo eravamo stati influenzati, avvertendo dei sintomi che potevano essere riconducibili anche alla Covid-19, così a maggio, appena possibile, abbiamo fatto i test sierologici in un laboratorio privato, a pagamento, per capire se effettivamente avessimo contratto la malattia o se si fosse trattato di una semplice influenza. L’esito è stato positivo per tutti: eravamo entrati in contatto con la malattia. Però avevamo solo un valore alto di anticorpi IgG, quelli che indicano che l’infezione è passata e che non si è più contagiosi, mentre gli IgM, che al contrario indicano infezione in corso, erano nella norma. Ci ha contattato l’Asl e agli inizi di giugno siamo stati tutti sottoposti al tampone. Sabato scorso ci hanno avvisato che aveva dato esito positivo soltanto per mio figlio di 17 anni. Il giorno dopo, domenica mattina, 7 giugno, il 118 è arrivato per fare il secondo tampone, e lunedì pomeriggio mi hanno detto che a differenza del primo aveva dato esito negativo, non aveva quindi rilevato la presenza del virus. Domenica prossima mio figlio dovrà fare il terzo tampone, come da protocollo, ma sono convinto che anche questo sarà negativo: non ha sintomi, sta benissimo».