La vergogna nel mare di Torre Annunzia: ripescati water e carcasse di scooter


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L’operazione “Spazzamare’ ha rivelato quale pattumiera sia diventata la costa del golfo di Napoli: carcasse di motorini, sedili e rifiuti di ogni tipo sono stati estratti dai fondali del solo porto di Torre Annunziata, dove si sono immersi i sommozzatori Guardia Costiera insieme con subacquee volontari in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. Nello stesso giorno sono state ispezionate darsene e porticcioli di tutti le regioni costiere d’Italia per una giornata di tutela straordinaria dei fondali marini. Le immagini dei delfini, squali e persino balene nei porticcioli, in questi mesi di immobilità, hanno stupito gli italiani, rivelando una biodiversità spesso inaspettata per il Mediterraneo. L’acqua limpida, però, ha rivelato anche la quantità di bottiglie, sacchetti di plastica e copertoni che giacciono sui fondali, oltre a guanti e mascherine, ormai segnalati ovunque in mare.



L’operazione “Spazzamare”, che mira a rimuovere dal nostro mare rifiuti di ogni genere e plastiche in particolare, promossa da Clean Sea Life e dalla Guardia Costiera italiana, ha inteso mettere insieme la più grande task force di subacquei al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto dell’ambiente marino e costiero. Nel porto di Torre Annunziata hanno operato i sommozzatori del 2° Nucleo Sub della Guardia Costiera di Napoli che, al termine della mattinata, hanno rimosso dal fondale marino circa mezza tonnellata di rifiuti di ogni genere, anche di grosse dimensioni. Il personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Torre Annunziata ha garantito la necessaria cornice di sicurezza in mare ed in banchina, anche mediante l’impiego del battello veloce GCA56 messo a disposizione dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.

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