La camorra vesuviana torna a uccidere: narcos 41enne trucidato a fucilate


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Trucidato davanti casa, poco dopo le ore 21 di ieri sera. È accaduto a Gragnano, località Caprile. Crivellato da colpi di fucile è morto Matteo Dello Ioio, di 41 anni. La camorra ha ricominciato a sparare e a uccidere per interessi legati al traffico di stupefacenti, quella droga che sui monti Lattari viene coltivata, essiccata e trafficata, proprio come fanno i narcos della Giamaica. Un “sistema” che ha già mietuto in passato altre vittime coinvolge nel giro dei narcotrafficanti legati al clan di Michele D’Alessandro. L’agguato di ieri sera si inquadra proprio in queste logiche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno in mano le indagini.



Secondo una prima ricostruzione, Dello Ioio risulta imparentato con una delle prime vittime della guerra di camorra degli anni Novanta tra i D’Alessandro e gli Imparato (fazione del clan quale faceva parte). L’uomo si trovava nelle vicinanze della sua abitazione quando è stato raggiunto da colpi di fucile, probabilmente esplosi dalla boscaglia. Dello Ioio è morto sul colpo.

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