Fiume Sarno, scoperte altre 48 aziende che scaricavano veleni nelle acque: ora è blitz


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“Siamo contenti che il Ministero all’Ambiente abbia stia attenzionando sempre di più il fiume Sarno, da troppo tempo terra fertile per scarichi illeciti. Un disastro ambientale che denunciamo da anni. Finalmente si iniziano a vedere i primi frutti, con controlli serrati e multe salate per chi inquina. Come ha fato sapere il ministro Sergio Costa, sono state censite le 247 principali attività produttive e i relativi impianti, individuando gli scarichi dei reflui. Come abbiamo sempre richiesto anche noi, sono state effettuate le analisi delle acque, sequestrati 12 scarichi abusivi, denunciate 48 persone e elevate multe per 40mila euro. E’ sicuramente un primo passo importante per risolvere il problema, ma è la dimostrazione che denunciare i problemi aiuta a trovare soluzioni. Continueremo a monitorare la zona; mercoledì mi sono recato al Sarno per un sopralluogo, e ci sono ancora troppi rifiuti che finiscono in acqua. La strada è ancora lunga, ma sono convinto che con un lavoro in sinergia fra le istituzioni e il buon senso dei cittadini, potremo riappropriarci di un nostro patrimonio naturale”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.



“Occorre assolutamente fare sempre più controlli e più sanzioni, perché purtroppo si continua a sversare – ha sottolineato Sofia Esposito, commissario dei Verdi di Salerno e provincia – Ci sono delle zone critiche. Le aree periferiche, meno monitorate, diventano luogo ideale per gli sversamenti. Serve un’attenzione maggiore in questi luoghi e nei comuni più piccoli attraversati dal fiume. Serve ammodernare gli impianti e gli scarichi autorizzati e arrivare alle bonifiche. Ma soprattutto i cittadini devono essere le prime sentinelle del territorio e denunciare le illegalità”.

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