«Si faceva promettere e dare dalla stessa Mazzarella Roberta favori e prestazioni sessuali», c’è scritto anche questo nell’ordinanza di misure cautelari emessa dal gip, Maria Luisa Miranda, a carico di due imprenditrici dell’area vesuviana, Anna La Rana e Roberta Ramona Mazzarella e del dirigente della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe De Angelis. Il dirigente elargiva i favori alla 45enne imprenditrice, abusando dei suoi
poteri e delle sue funzioni, violando iter procedurali corretti, per “mettere a disposizione della Mazzarella il personale pubblico dipendente in servizio presso la Direzione Pianificazione dei Servizi e delle Reti di Trasporto della Città Metropolitana di Napoli non solo per agevolare la stessa dal punto di vista burocratico, “velocizzando” tutte le pratiche amministrative riguardanti la società “Capri Sightseeing S.r.l.” riconducibile alla predetta.

Chiaramente tutte le accuse, compresa quella più infamante per una donna, sono tutte da dimostrare. Favori presunti anche per la materiale redazione e compilazione delle relative istanze e delle successive integrazioni (che il suo stesso ufficio era poi chiamato ad esaminare e ad evadere), tutto ciò a discapito delle altre società contro interessate, compulsando indebitamente a tale riguardo anche il funzionario della Regione Campania chiamato, per conto del predetto Ente, a dare il parere e l’ordine al rilascio della predetta autorizzazione.