Laurea alla Federico II per Geremia Cavezza, maresciallo dei Carabinieri forestali attualmente in servizio all’aliquota di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola. Il “super carabiniere” è ora dunque dottore in ingegneria civile, edile ed ambienta e lo è diventato grazie ad una tesi che racchiude tutti i suoi anni di lavoro alla Forestale: gli incendi boschivi e la stabilità dei versanti, e l’opera sui nuovi metodi di rilievo.

Il relatore è stato il professore Massimo Ramondino, correlatore Francesco Giannino. Cavezza ha analizzato gli effetti del fuoco sulla stabilità dei versanti per valutare l’evolversi degli scenari al fine di presidiare le aree a maggiore suscettibilità per scongiurare il verificarsi di un incendio e quindi l’eventuale frana. «Le frane – ha argomentato Geremia Cavezza – sono responsabili in tutto il mondo di notevoli perdite socio-economiche e da sempre hanno una posizione di rilievo nella lista dei pericoli naturali che colpiscono il territorio italiano».