Ha sconvolto tre comuni del Vesuviano la morte per quello che sembra un suicidio, ma che presenta particolari anomali sui quali i carabinieri indagano. Sono ignoti i motivi della morte del giovane vigile urbano di Ercolano, Pasquale Grimaldi, trent’anni, dipendente del Comando di San Giorgio a Cremano. È stato trovato privo di vita da un passante nella mattinata di ieri. Tutto lascia pensare a un suicidio, il giovane è morto con un colpo di pistola alla tempia sparato dalla pistola d’ordinanza. Tuttavia, ci sono alcuni interrogativi sui quali gli investigatori intendono andare a fondo, a cominciare dal fatto che entrambi i finestrini anteriori dell’auto sono stati trovati frantumati. È possibile che questo fatto sia accaduto per il forte spostamento d’aria causato dall’esplosione. Ma va provato. E, poi, Pasquale era stato in servizio fino a martedì sera, senza mostrare la minima ombra di preoccupazione o tensione. Chi a Ercolano e a San Giorgio a Cremano lo ha conosciuto, stenta a credere a un gesto maturato per uno stato depressivo di cui il vigile urbano non dara a vedere. E tutti si chiedono cosa sia accaduto nei minuti che hanno preceduto la sua morte violenta.

Il ragazzo è figlio unico dell’ex consigliere comunale di Ercolano, Nicola Grimaldi, molto conosciuto e amato in città. Poco prima dello sparo, dal cellulare del vigile urbano è partita una telefonata e poi un messaggio che avvisava i colleghi che non sarebbe andato al Comando di polizia municipale di San Giorgio, dove era diretto. A scoprire il corpo senza vita di Pasquale Grimaldi è stato un automobilista di passaggio in via Siani, poco distante dal cimitero di Portici, che ha notato l’auto con il finestrino frantumato e il giovane riverso sul sedile. Pensava di potergli prestare soccorso. Ma si è trovato davanti alla scena agghiacciante per ragazzo privo di vita. Appresa la notizia, il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno e il Comandante della Polizia Municipale Gabriele Ruppi, hanno espresso cordoglio alla famiglia, nel pieno rispetto del momento doloroso che sta provando.