Vesuviuslandia Park riapre i battenti: “Da noi divertimento in sicurezza”


Mascherine, distanziamento e sanificazioni: da oggi il parco divertimenti di San Sebastiano al Vesuvio torna ad accogliere i bambini

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“Mamma, perché non possiamo andare alle giostre?”. Compito arduo, quello dei genitori. Non sarà stato facile spiegare ai propri bimbi che un virus approdato dall’altro capo del pianeta ha imposto la chiusura di ogni attività, luna park compresi. Ma dopo quasi tre mesi l’incubo è finito. E, oggi (giovedì 28 maggio), Vesuviuslandia Park riapre i battenti. Su il sipario, si parte: il parco divertimenti di San Sebastiano al Vesuvio è pronto a riabbracciare – solo metaforicamente, s’intende – i suoi piccoli ospiti.



Vesuviuslandia Park

Come da protocollo, nel segno della massima sicurezza. Sì, perché il covid – in poco più di 60 giorni – ha costretto a modificare il nostro stile di vita, abitudini radicate. La parola d’ordine, ora, è impedire un nuovo aumento dei contagi, che il virus torni a circolare. Se è vero che al Sud la lotta al nemico invisibile sembra sia giunta a un passo dalla conclusione, è altrettanto vero che abbassare la guardia potrebbe costar caro.

“Proprio per questo motivo – spiega Ciro Viscardi, che gestisce Vesuviuslandia insieme al fratello Sebastiano – ci stiamo mettendo l’anima: il nostro obiettivo, in questa fase delicata, è trasmettere serenità, fiducia, sicurezza”.

Cambia inevitabilmente il modo di vivere le giostre.  All’ingresso, ad esempio, si procederà alla misurazione della temperatura corporea con divieto di accesso alle persone con più di 37.5°.

Nel parco, che si estende su di un’area di 10.000 metri quadrati, sono stati installati diversi dispenser per l’igiene delle mani e la cartellonistica indicante il rispetto del distanziamento di almeno 1 metro tra i clienti. Inoltre, come imposto dalla Regione Campania, è obbligatorio l’uso della mascherina.

L’accesso alle attrazioni sarà contingentato (resterà al momento chiuso il playground dove è impossibile per i bimbi non entrare in contatto), rispettando almeno un metro di distanza durante la singola corsa e nel fine settimana è preferibile prenotare per evitare assembramenti. “In tal senso lanceremo delle promozioni speciali che riguardano giostre e pizzeria per incentivare le persone a frequentare il parco durante la settimana” sottolinea Viscardi.

C’è poi il capitolo sanificazioni: ne sono previste due al giorno. E il personale, munito di mascherina, caschetto e guanti, pulirà le attrazioni più volte anche durante l’orario d’apertura con prodotti certificati ma meno invasivi per consentire ai bambini di divertirsi senza correre alcun rischio.

Insomma, il rispetto delle direttive Ministeriali e Regionali comporta un aumento di costi considerevole a fronte di una inevitabile diminuzione di ospiti. “Ma ciò che conta è ripartire – evidenzia Viscardi -. Questo parco, aperto da nostro padre Vittorio (conosciuto come ‘Giovanni delle macchinette’) alla fine degli Anni 70, è diventato un punto di riferimento per tantissime famiglie dell’area vesuviana. Qui da noi sono cresciute generazioni: il papà che portava il figlio piccolo sulle giostre, oggi torna con i nipoti. È l’aspetto più bello del nostro lavoro, quello che ci spinge a essere fiduciosi per il futuro”.

 “Mamma, possiamo andare alle giostre?”. “Sì, tesoro. Finalmente si può”.

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