Poggiomarino, matrimonio rinviato per virus. Gli sposi: «No a nozze in mascherina, aspettiamo»


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La testimonianza di Francesco e Mariachiara: “Il supporto delle nostre famiglie è stato prezioso per superare la delusione iniziale”

Perché l’amore vince su tutto. E così neanche un virus capace di stravolgere milioni di vite in ogni angolo del globo può minare le certezze di un legame autentico, puro, profondo. Come quello di Francesco e Mariachiara, costretti a rinviare il loro matrimonio a causa del covid. Lui, 28enne di Striano; lei, 30enne di Poggiomarino: felicemente fidanzati da 8 anni, attendevano con ansia il 26 agosto per sposarsi. Tutto organizzato nei minimi dettagli, come da tradizione. La chiesa a Poggiomarino e una splendida location panoramica a Torre del Greco per il ricevimento dei sogni. Poi, la doccia fredda. Che ha scombussolato piani e progetti di vita insieme. Già, perché almeno per qualche altro mese entrambi continueranno a vivere con le proprie famiglie.



“In un primo momento non è stato facile accettare l’idea di rinviare le nozze, perché colti di sorpresa da un cambio di programma inaspettato. Che non è dipeso dalla nostra volontà” raccontano. L’Italia sta lentamente ripartendo, ma la minaccia del virus è ancora reale ed è troppo presto per dare il via libera a cerimonie che prevedono assembramenti e in cui è difficile assicurare il distanziamento. “Se sarà possibile, ci sposeremo a ottobre. Altrimenti aspetteremo la prossima estate” spiegano Francesco e Mariachiara.

Purché il giorno tanto atteso possa essere vissuto liberamente. Senza restrizioni di alcun tipo. “Sposarsi con la mascherina? Ne abbiamo parlato ed entrambi siamo contrari” dice Mariachiara. “Vogliamo condividere la nostra gioia con amici e parenti, senza preoccuparci della distanza di sicurezza. Perché dovremmo negare un abbraccio a una nonna che piange per l’emozione?” aggiunge Francesco.

Si sa, dietro l’organizzazione di un matrimonio si cela un mondo. Dalla scelta della location a quella del fotografo, delle bomboniere, delle fedi nuziali, del viaggio di nozze, degli abiti, della futura casa. “Per fortuna abbiamo trovato massima disponibilità da parte di tutti, nonostante tutti siano stati pesantemente colpiti dalla crisi causata dalla pandemia. Ci siamo venuti incontro e non era affatto scontato, visto che sappiamo di altre strutture che hanno alzato i prezzi o che magati non hanno date libere”.

I futuri sposi hanno oggi metabolizzato e smaltito l’iniziale delusione anche grazie al sostegno delle coppie con cui hanno condiviso il corso prematrimoniale. “Confrontarci durante la quarantena con altre persone che vivono la nostra stessa situazione ci ha fatto bene. Ci siamo sfogati, sostenuti, supportati”. Ma preziosa è stata soprattutto la vicinanza delle famiglie. “Le nostre mamme ci hanno rincuorato sin dal primo istante. ‘Non vi preoccupate, ce la faremo’ ci ripetono”. Sì, ce la faranno. Perché l’amore vince su tutto, sempre.

 

 

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