Piazza di spaccio sgominata a Torre Annunziata: i narcos fanno scena muta davanti al gip


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Alle prime luci dell’alba del 26 maggio i carabinieri del comando provinciale di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata a carico di 21 uomini di cui 19 in arresto, accusati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, sostituzione di persona, estorsione, porto abusivo di armi e falsità ideologica commessa dal privato. Ieri sono cominciati gli interrogatori degli arrestati davanti al Gip, Antonio Fiorentino. Gli interrogatori si sono svolti con piattaforma Teams con gli arrestati collegati dal carcere di Poggioreale in videoconferenza con il giudice collegato dal tribunale e gli avvocati dai rispettivi studi professionali. Sono stati interrogati: colui che viene considerato dalla Procura di Torre Annunziata il capo indiscusso dell’organizzazione Giuseppe Malvone (difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro) che riusciva a distribuire su base regionale stupefacente importato dall’Albania, Balzano Samuel (difeso dall’avvocato Donato De Paola) , Izzo Luigi (difeso dall’avvocato Cristian Matrone), Lazri Dashamir e Oppio Angelo (entrambi difesi dall’avvocato Pasquale Morra), Miranda Salvatore (avvocato Anna Fusco), Rispoli Raffaele (avvocato Maria Formisano), Solimeno Aniello e Solimeno Raffaele (difesi entrambi dall’avvocato Pasquale Striano), Albergatore Antonio (avvocato Nicola Basile), Vanacore Alberto (avvocato Vincenzo Calabrese).



La maggior parte degli indagati ha preferito rimanere in silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Malvone si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre Izzo Luigi ha deciso di fare alcune precisazioni. Questa mattina ci sarà il prosieguo degli interrogatori.

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