Home Cronaca Nola, azienda produce false mascherine FFp2: ma sono false, costose e dannose

Nola, azienda produce false mascherine FFp2: ma sono false, costose e dannose

Giovedì 14 maggio, una pattuglia della Compagnia di Caserta ha scovato in un negozio di ferramenta di Casagiove 90 dispositivi di protezione individuale Ffp2 accompagnati da un’attestazione di conformità falsa emessa da una società di San Prisco, fornitore delle mascherine. Il grossista della merce, in un garage non dichiarato, aveva allestito un vero e proprio laboratorio per l’imballaggio dei dispositivi con etichette con informazioni ingannevoli circa il modello e le caratteristiche tecniche del prodotto. E’ stato così scoperto l’utilizzo di certificazioni autentiche, ma relative a dispositivi diversi. Sottoposte a sequestro circa 20.900 mascherine, 58mila confezioni e oltre 3.500 etichette. I militari hanno, inoltre, scoperto che il rivenditore stava per spedire, tramite un corriere, una partita di circa 500 dispositivi Ffp2-Kn95 con certificazione di conformità completamente falsa. Risalendo alla filiera produttiva dei dispositivi, i militari della Compagnia di Marcianise si sono presentati presso un opificio tessile di Nola (Napoli), risultato il fornitore di parte delle mascherine già sequestrate all’ingrosso di Orta di Atella.

In questo caso le Fiamme Gialle si sono trovate di fronte a un’azienda già attiva nella produzione di capi di abbigliamento, riconvertita senza alcuna autorizzazione alla realizzazione di mascherine per adulti e per bambini. Dai controlli eseguiti è emerso che l’azienda, non essendo in possesso della documentazione necessaria per apporre la marcatura Ce sui dispositivi, aveva richiesto all’Istituto Superiore di Sanità e all’Inail l’autorizzazione “in deroga” senza, tuttavia, ottenerla. Ciononostante, aveva avviato la produzione e già commercializzato diverse migliaia di mascherine. In particolare, sono state 61mila le mascherine già prodotte e confezionate rinvenute dai militari presso l’opificio, composto di oltre 30 macchinari professionali per la cucitura e il confezionamento. Erano presenti, inoltre, oltre 2 tonnellate di semilavorati e materie prime destinate alla realizzazione di almeno un milione di mascherine dello stesso tipo, di cui almeno la metà dedicate ai bambini di età inferiore a 8 anni, per un giro d’affari complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Posting....
Exit mobile version