Nasce, a San Giuseppe Vesuviano, “Noi Ora Insieme”, una cordata di solidarietà che unisce l’ente comunale di piazza Elena d’Aosta, circa 30 associazioni del territorio, tutte le parrocchie della città ed il Centro Giovanile dei Giuseppini del Murialdo. Già 23 gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa, finalizzata alla raccolta di alimenti e generi di prima necessità da distribuire alle famiglie più bisognose, che stanno vivendo con sofferenza e difficoltà l’emergenza coronavirus.  Già nei giorni scorsi, attraverso i social, era partita una forte campagna di comunicazione e di promozione dell’iniziativa, già forte dell’adesione e del consenso di molti cittadini, che in queste ore stanno donando cibo e generi di prima necessità, riempiendo i “carrelli solidali”, collocati all’esterno dei punti vendita che aderiscono all’iniziativa.

Dopo gli appelli dei giorni scorsi, formulati dal primo cittadino Vincenzo Catapano, ieri è arrivata la richiesta di adesione alla catena di solidarietà anche da parte degli esercenti ed oggi, a formulare l’appello, sono stati alcuni sacerdoti e religiosi della città, tra cui padre Giuseppe d’Oria, padre Gino Savino, padre Rosario Avino, don Fiore Cutolo. Nei prossimi giorni – fanno sapere dal coordinamento – toccherà agli altri, nonché ai rappresentanti delle associazioni. «Sono profondamente grato per il contributo enorme, umano e materiale, che tanti, in questi giorni, stanno donando – ha commentato Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, proseguendo – dopo aver messo in campo tutte le azioni amministrative di sostegno alle fasce deboli che erano possibili, stiamo cercando di coinvolgere tutta la città in una rete ampia di solidarietà. Solo così potremo attraversare questa lunga crisi senza lasciare nessuno indietro».  Nell’appello diffuso oggi attraverso i social, lo slogan è: “noi ci mettiamo le mani, il cuore, la faccia. E tu?”