Si sentono completamente disorientati i genitori i cui figli sono iscritti presso il Pontificio Istituto Bartolo Longo di Pompei, scuola paritaria sotto l’egida del Pontificio Santuario della Beata Vergine di Pompei, che raccoglie un centinaio di bambini provenienti da tutta l’area vesuviana. L’arrivo della pandemia da Covid-19 ha infatti determinato la sospensione dei servizi educativi all’infanzia presso i locali dell’istituto, a favore dei tanto discussi metodi di didattica a distanza, riducendo però le attività curriculari da 36 ore a settimana, a sole 13. I genitori, dei quali tanti già hanno dovuto fare fronte alle difficoltà economiche causate dal lockdown, si vedono richiedere da parte della scuola la corresponsione dell’intera retta mensile, a fronte di un servizio che si è ridotto corposamente.

LA REPLICA DELLA PRESIDE: “MA NON ABBIAMO CHIESTO LA RETTA”

«Gli alunni non accedono ai locali dell’istituto e non beneficiano degli strumenti didattici scolastici – lamentano – inoltre gli insegnanti hanno ridotto il proprio carico di lavoro e per buona parte di essi si è fatto ricorso della cassa integrazione. La didattica a distanza è solo una panacea che non può ritenersi affatto equivalente alla frequentazione scolastica tradizionale, tenuto conto non solo della riduzione dell’orario didattico ma anche delle problematiche tecniche che alterano quotidianamente il regolare svolgimento del percorso didattico programmato per gli studenti. Non riteniamo giustificato il pagamento dell’intero servizio». Dalla preside, cui è stata fatta recapitare una lettera dai rappresentanti dei genitori per chiedere di accogliere le loro istanze o quantomeno ottenere chiarimenti, tuttavia non è ancora giunta risposta, lasciando così mamme e papà in apprensione. Gli stessi inoltre riferiscono che all’inizio dell’anno scolastico già l’Istituto aveva disposto l’aumento la retta scolastica per il prossimo anno, mentre adesso tante sono le voci sull’Istituto cui si paventa la chiusura definitiva nonché la destinazione dei locali ad altri usi. A questo punto, auspicano in un intervento del Vescovo, affinchè con cristiana comprensione faccia in modo che la Scuola venga incontro economicamente alle tante famiglie coinvolte e sciolga qualsiasi dubbio in merito al futuro della stessa.  In caso contrario si dicono comunque pronti ad agire per vie legali.