I TESORI VESUVIANI. In periodo di Covid un gran lavoro negli ospedali di Nola e Sarno


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In questi periodi neri del coronavirus (Covid-19) alcuni reparti dell’Ospedale di Sarno e di Nola hanno dimostrato di essere un’eccellenza della sanità nazionale. Il pronto soccorso di Sarno che serve un alto bacino di utenza tra il vesuviano e la pianura agrosarnese non solo nell’ultimo periodo di Covid, nel tempo è diventato sempre più un punto di riferimento per i tanti abitanti non solo della zona. Un vero fiore all’occhiello della sanità campana è il reparto di medicina interna guidata dal Prof. Girolamo Adiletta e da tutta la sua squadra, infermieri compresi, non solo per professionalità ma anche per semplicità e umiltà, tutti i pazienti trattati nello stesso modo, di sicuro un esempio da seguire.



Stesso discorso vale per il reparto di nefrologia e dialisi dell’Ospedale di Nola responsabile il Prof. Ferdinando Avella, dove le dialisi e gli interventi non hanno subito interruzioni ed in più hanno allestito un ambulatorio nel Covid Hosital di Boscotrecase. Sempre all’Ospedale di Nola, anche il reparto di Neurologia con il Direttore Pasquale Scala e i suoi hanno dato un’ottima risposta ai tanti pazienti. Spesso si parla di malasanità al Sud, in periferia, ma vedere operatori che lavorano per tre instancabilmente è assolutamente da sottolineare. Ci sono anche altri reparti che lavorano bene ed alcuni si stanno perfezionando, un po’ di luce si intravede nel mondo oscuro della sanità, senza dubbio qualche medico e qualche infermiere in più nelle corsie sarebbe meglio.

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