Da un mese sta scontando la sua condanna a casa, “sfruttando” il rischio Coronavirus nelle carceri. Non è uno qualsia, ma il boss Franco Casillo, meglio noto come “A’ Vurzella”, 47enne accusato di essere il re indiscusso della droga a Boscoreale e diventato noto ai più per quella foto – con tanto di linguaccia – ai fotografi che immortalavano il suo arresto.

Una scarcerazione tra le tante per il rischio Covid che era passata inosservata e di cui ha scritto oggi Il Mattino con un articolo di Dario Sautto: «Da un mese esatto ha beneficiato della liberazione anticipata, prevista dal decreto legge che con l’emergenza coronavirus ha dato il via libera ai detenuti che dovevano scontare meno di diciotto mesi di carcere. Oggi Casillo è un sorvegliato speciale con obblighi precisi da rispettare e un comportamento finora  da perfetto ex detenuto rieducato», è il passaggio fondamentale della vicenda.