«Due mesi e mezzo segregati in casa. Sacrifici enormi. Questione sociale ed economica ai massimi livelli. Divieti di assembramenti. Un metro di distanza. Mascherine. Guanti. Differimento udienze. Ancora incognita Covid-19. Attività ancora ferme al palo. Comuni prossimi al dissesto. Europei rinviati. Olimpiadi rinviate. Seria A un’incognita. Stadi chiusi. Concerti rinviati. La politica cosa fa? Vuole farci votare il 20 settembre». A dirlo è il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, che sarà anche chiamato a confermare il suo mandato. Ranieri aggiunge: «Diciamolo in parole povere: ad agosto dovremmo entrare nelle abitazioni delle persone e chiedere di sottoscrivere le liste. A Ferragosto depositarle. Poi fare campagna elettorale».

Dello stesso tenore anche il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso: «Prima il lanciafiamme, poi le regole rigide a costo di affossare i commercianti, poi la guerra alla movida e ai giovani e, infine, oggi ci dicono che a settembre si può votare. Ad agosto dobbiamo stare distanziati sulla spiaggia, ma a settembre ci possiamo affollare nei seggi elettorali. Questo è lo stato confusionale di chi ci governa, poveri cittadini italiani».