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Somma Vesuviana, ora è ufficiale: addio alla Festa della Montagna

Niente messe, niente processioni a Pasqua e niente riti tipicamente campani. Con l’emergenza coronavirus ogni assembramento, anche quello che si può creare seguendo le funzioni religiose, è vietato. Così gli abitanti della nostra regione devono rinunciare ad alcune tradizioni antiche. È il caso dei riti della Montagna che quest’anno non ci saranno. Ad annunciarlo è il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore di Sarno, che proibisce anche tutte le manifestazioni del 2020. «Ogni anno eravamo soliti recarci sulla nostra amata Montagna vero monumento geologico da candidare a Patrimonio Unesco perché è l’unica testimonianza di quanto accadde in quella notte del 79 d.C. C’era magari chi si recava presso la propria terra, campagna, c’era chi andava a venerare la Madonna di Castello, c’era chi si recava alla Croce, c’era chi andava ad ammirare le Paranze, c’erano appunto le Paranze. Non dimentico il Sabato dei Fuochi che iniziava dopo Pasqua. Tutto è dentro di noi, tutto non morirà mai. Ma ora, purtroppo dobbiamo solo pregare ed aspettare, fermarci. Magari potremmo trascorrere quelle giornate rivedendo le foto».