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Somma Vesuviana, 27enne positivo al Covid-19 da un mese: «Un’odissea, restate a casa»

«Non si è mai pronti ad affrontare certe situazioni. Un conto è sentirne parlare e un conto è viverle sulla propria pelle. Ho 27 anni e da circa un mese sono ricoverato in ospedale per positività al covid-19. Non auguro a nessuno questa odissea, notti insonni, incubi, febbre alta, bruciore atroce ai bronchi e ai polmoni, agitazioni, crisi respiratorie, ossigeno indispensabile h24, braccia bucate e piene di lividi, dolori ovunque, impossibilità ad alzarsi dal letto, flebo e terapie continue, provette e provette piene di sangue, tac e rx, tamponi su tamponi negativi prima del tanto atteso positivo». A scriverlo sui social è Luigi Cerciello, 27enne di Somma Vesuviana, noto nell’area per il suo impegno civile nella lotta all’abbandono dei cani. Un appello dal letto d’ospedale rivolto a tutti per fare capire cosa significa restare a casa.

Luigi continua: «Ho combattuto e sto continuando a combattere. Oggi sto un po’ meglio ma non si può dire che questa odissea sia finita, nè per me nè per la mia famiglia. Io non mi arrendo! Uscirò e sarò pronto ad affrontare anche chi in seguito mi additerà come “l’infetto” perché si sa è questa la società in cui viviamo. Colgo l’occasione di questo post per ringraziare tutte le persone che con una chiamata un messaggio o un piccolo gesto mi sono state vicine». Ed infine: «State a casa e seguite le regole che ci sono state imposte. Vi assicuro che è meglio restare a casa e non avere contatti con nessuno che affrontare questa enorme battaglia».

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