Le acque rotte all’improvviso, la chiamata al 118 indicando che la palazzina è in quarantena per un caso di Coronavirus, e la corsa in ospedale dove è nato un bimbo in ottima salute. Una storia di vita e di speranza in tempi di Covid-19 e che arriva da quello stabile di via Marconi a Palma Campania, ormai da tre giorni in isolamento per il contagio di un operaio bengalese di 50 anni. La neomamma avrebbe dovuto partorire tra una settimana circa in clinica, poi l’emergenza e l’ambulanza con tanto di operatori sanitari bardati arrivati sul posto. E ancora il lieto fine: un maschietto in ottima salute così come la mamma che va a completare una delle famiglie bengalesi locali tra quelle perfettamente integrate.

Un raggio di vita giunto dunque dalla palazzina di via Marconi dove in questa fase c’è forte apprensione per il 50enne. L’uomo è infatti ricoverato in terapia intensiva al Loreto Mare di Napoli dove è attaccato ad un respiratore, mentre è davvero poderoso il lavoro messo in campo dall’Amministrazione Comunale, dalla polizia municipale e dalle Guardie Ambientali: sono infatti 100 circa le persone messe in quarantena e residenti nello stabile, un lavoro certosino da parte del sindaco Nello Donnarumma e della sua squadra per ricostruire in tempi record gli effettivi abitanti del civico. E poi il controllo “h24” che continua anche a Pasqua ed ogni notte. Nessuno deve uscire e visto che le persone sono davvero tante è necessario tenere sotto controllo la situazione anche per i restanti undici giorni di isolamento. Ed inoltre a tutti va garantito il diritto alla spesa, all’acquisto dei farmaci ed alle emergenza, così come avvenuto con la nascita del piccolo nella serata di venerdì.