Scoppia la polemica a Poggiomarino per i buoni spesa erogati dal Comune. Sono tanti i cittadini infatti che non hanno ricevuto risposta favorevole alla propria domanda di poter beneficiare del bonus per i nuclei familiari disagiati a seguito dell’emergenza Covid-19.  A diversi di loro è stato indicato che la domanda non era accoglibile perché presentata oltre il termine di scadenza del 7 aprile, indicata dal Comune come data ultima di presentazione (come si legge chiaramente anche sulla home page del sito istituzionale, ndr). Ma a scorrere le graduatorie dei beneficiari ci sarebbero – secondo denuncia – alcune domande accettate presentate in data successiva alla scadenza. E ciò ha fatto infuriare la protesta di diversi cittadini indigenti che si sono recati a Palazzo De Marinis per chiedere spiegazione, denunciando di adire le vie legali qualora non fossero state fatte le dovute rettifiche e chiarimenti.  Gli stessi esclusi lamentano una scarsa attenzione nell’esame delle domande, le quali in alcuni casi sarebbero state accettate anche in favore di persone che non avrebbero i requisiti, mentre risulterebbero estromessi altri cittadini seppur in presenza di tutte le condizioni necessarie.  Inoltre per coloro che hanno presentato direttamente la richiesta a mezzo posta elettronica comunale, non sarebbe stato comunicato il numero di protocollo attestante la ricezione della domanda e l’avvio della pratica. E a tanti cittadini che hanno chiesto informazioni sullo stato della propria pratica è stato comunicato che la stessa non era rinvenuta.

Insomma diverse ombre si sono calate sulla gestione dei buoni spesa. Sulla questione è intervenuto anche il leader di Poggiomarino al Centro, Francesco Nappo, il quale con un post su Facebook ha sottolineato come «quello attuale è un momento di difficoltà, dove la prontezza delle soluzioni deve sempre essere conforme alle norme e deve raggiungere in modo equo le fasce sociali in questo momento più deboli. Avendo derogato al termine ultimo per l’accoglimento delle domande, è indispensabile provvedere al fine di rimediare per quanti, pur nella situazione di necessità, sono rimasti esclusi per il mancato rispetto dei termini di presentazione della domanda». Dunque pare in ogni caso necessario dare priorità ad assicurare di soddisfare in qualche modo le esigenze di quella fascia indigente della popolazione.