Il sindaco Catapano scrive ai cittadini: «Aziende e famiglie in crisi, il Governo non fa nulla»


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Ha scritto una lettera ai cittadini di San Giuseppe Vesuviano, ricordando i suoi interventi contro la crisi sanitaria generata dal Coronavirus, ma anche per dire che sotto l’aspetto economica poco si sta facendo al Governo per sostenere famiglie e soprattutto aziende. Un testo lungo, quello del sindaco Vincenzo Catapano, che si è rivolto ai suoi concittadini sperando anche di stimolare le autorità nazionali. In basso il testo della lettera.



Il rapporto di fiducia che ci lega mi induce, come è giusto che sia, a “rendere conto” a voi di quanto stiamo facendo da circa un mese a questa parte, da quando questa grave minaccia alla salute ed alla vita nostra e dei nostri cari, ci ha costretto a rivedere i paradigmi di vita cui eravamo abituati.
Queste poche righe, sono certo, non riusciranno ad evidenziare i giorni e le notti trascorse a programmare e ad agire per contrastare una minaccia che non ha precedenti nella storia contemporanea, anche al di là delle traversie personali vissute.
Ben prima che in Regione si accorgessero della gravità dei rischi che correvano, mi sono assunto la responsabilità di adottare, nei limiti delle mie competenze, misure di distanziamento sociale che riducessero il rischio di contagio derivante dalla condivisione degli spazi scolastici dei nostri figli. Qualcuno mi ha deriso, salvo poi adottare, dopo pochi giorni, di fretta e furia, i medesimi provvedimenti su scala regionale.
Ben prima che le evidenze scientifiche ritenessero determinante, nella lotta alla diffusione dell’epidemia, la sanificazione degli edifici e delle strade cittadine, abbiamo provveduto, adottando il principio di massima precauzione, a sanificare gli edifici pubblici, le scuole, i luoghi del comune frequentati anche dall’utenza, le strade.
Ben prima che la farraginosa macchina governativa pensasse ai provvedimenti da adottare per contenere i danni economici di questa crisi sanitaria, abbiamo stanziato somme per proteggere il fabbisogno alimentare dei più deboli, abbiamo dato il via ad un fondo di solidarietà per raccogliere donazioni, abbiamo ricevuto e distribuito centinaia di pacchi contenenti generi alimentari essenziali per le famiglie in difficoltà della nostra città.
Ben prima che lo facessero gli organi di governo, abbiamo iniziato a fare informazione, a contrastare le fake news, a dare indicazioni utili circa i comportamenti quotidiani da tenere per limitare il contagio.
Sin da subito, abbiamo attivato una linea di supporto ed ascolto psicologico gratuito, per aiutare a gestire lo stress di questi giorni.
Buona parte della macchina amministrativa comunale ha lavorato, in sinergia con la Protezione Civile ed i volontari, anche in questi giorni festivi, Pasqua e Lunedì in Albis, per garantire ai cittadini i servizi essenziali di gestione di questa fase emergenziale.
I Servizi Sociali, parimenti, hanno lavorato incessantemente, giorno e notte, per garantire la più veloce possibile erogazione dei buoni spesa a chi ha presentato domanda entro il 10 aprile.
La Polizia Municipale non sta lesinando sforzi, unitamente alle Forze dell’Ordine, Polizia e Carabinieri, per garantire il controllo del territorio ed il rispetto delle regole.
Ho dovuto alzare la voce, in alcune circostanze, perché a supporto delle Forze dell’Ordine arrivassero anche gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano. Ben prima che i livelli di governo superiori si decidessero ad adottare questi provvedimenti, rivelatisi non solo utili, ma necessari!
Ho dovuto alzare la voce, in altre circostanze, perché a Pasqua e Pasquetta si scongiurasse il rischio di assembramenti e di violazioni di legge che ci sarebbero costate care.
Alzerò ancora la voce ogni volta in cui il mio senso di responsabilità e l’amore per San Giuseppe Vesuviano mi indurranno a farlo.
Eppure, cari amici, gli effetti economici negativi di questa grave crisi sanitaria, non possono, purtroppo, essere certamente mitigati o completamente sterilizzati dal lavoro, ancorché incessante, di un sindaco, di un’amministrazione e di un Ente comunale.
Non siamo certamente eroi, ma continueremo a non lesinare alcuna energia per tutelare la città di San Giuseppe Vesuviano, e ribadisco che, nei limiti di quanto a noi amministrativamente ed, ancor più, umanamente possibile, nessuno sarà lasciato indietro.
Il Governo, però, ora faccia la sua parte. Perché è già tardi, perché le famiglie, i dipendenti, i professionisti, gli artigiani, gli italiani tutti, chiedono soluzioni rapide per cassa integrazione, affitti, contributi, mutui, bollette.
Noi da più di un mese, come è giusto che sia e come il dovere ci impone, giorno e notte, stiamo facendo la nostra parte, oltre ogni timore, oltre ogni avversità.
E se tutto questo avrà contribuito a salvare anche solo una vita umana, credo fermamente che avrà avuto un enorme senso.

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