Il sindaco Catapano: «Medico morto per Covid-19, è colpa della sanità campana»


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«Cordoglio per la morte di un eroe dei giorni nostri. Vittima dell’inefficienza del sistema dell’assistenza in casi di emergenza in Campania». Lo ha dichiarato il segretario provinciale di Napoli della Lega, Vincenzo Catapano, sulla morte del dottor Giovanni Tommasino: «A quanto si apprende dalla stampa e dalla famiglia, la vicenda del dottor Giovanni Tommasino, medico di base, morto a 61 anni dopo essere stato parcheggiato e sballottato in tre ospedali prima del necessario ricovero in un reparto Covid, ha dell’incredibile per una sanità degna di un paese civile». Quindi Catapano ha aggiunto: «Tre giorni di attesa mentre le sue condizioni andavano progressivamente aggravandosi e mentre lui stesso, da medico esperto, si rendeva conto del precipitare della situazione. La lunga attesa per il tampone, la lunga attesa per i risultati, la lunga attesa per ottenere il ricovero, in un’atroce via crucis fra Sorrento, Castellammare, Scafati. Quando ha trovato un posto letto (conquistato in ritardo anche per un’inspiegabile lentezza del 118) per il buon dottore Tommasino non c’era ormai più nulla da fare. Questa è la sanità pubblica in Campania».



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