Fermato il contagio nella casa di riposo a Madonna dell’Arco, il medico: «Un miracolo»


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«Adottare in una casa di cura per anziani il protocollo utilizzato negli ospedali è stato un azzardo ma è andata bene. Mi ha confortato e supportato il prof. Franco Faella, noto infettivologo del Cotugno, richiamato in servizio dalla quiescenza, suggerendomi il protocollo farmacologico (l’antimalarico Plaquenil ndr) più adatto per quella situazione. Sono certo, tuttavia, che è avvenuto un miracolo ad opera della Madonna dell’Arco. La residenza era un focolaio con molti infetti, posti in ospedale non c’erano, zero possibilità di avere assistenza e conforto dai familiari, era una situazione veramente tragica. Poi in poco tempo l’allarme è rientrato, gli anziani stanno tutti benissimo, gli operatori anche, i tamponi risultano negativi, solo tre casi di positività. Ripeto, c’è stato l’intervento della Madonna dell’Arco». È il convinto pensiero di Antonio Coppola, nominato dall’Asl quale Commissario Straordinario, che ha preso in mano una casa di cura investita da una tempesta, che ha mietuto vittime, per traghettarla verso il sereno.



Una delle pazienti guarite nella foto postata sui social dalla figlia

Un breve e chiaro messaggio di Alessandra P., figlia di una delle anziane residenti, postato sotto la foto della propria mamma Giuseppina, dice tutto: «Il sorriso di mia madre (ma soprattutto le condizioni fisiche…sembra ringiovanita di 10anni) è la mia più grande vittoria. Che diventa sconfitta se penso a chi non ce l’ha fatta». La miracolosa Mamma dell’Arco, famosa nel mondo per le Grazie elargite a tanti che lo hanno testimoniato nel passato con i numerosissimi quadretti ex voto ed i doni alla Vergine esposti nell’apposito Museo tenuto dai Padri Domenicani, ha “guardato col Suo amore” la residenza degli anziani e, se di miracolo è azzardato parlare, sicuramente la Fede, oltre la chiara competenza, ha illuminato e guidato il dottore Antonio Coppola e tutti gli operatori nelle battaglie giornaliere contro il nuovo virus, fino a quella che si annuncia una vittoria definitiva.

Alla Rsa di Madonna dell’Arco il peggio sembra essere passato, tutti gli operatori (oss e infermieri) si sono negativizzati e  tutti sono di nuovo a lavoro nella struttura, così come hanno fortemente voluto; 35 ospiti su 38 si sono negativizzati, tutti stanno in buone condizioni generali e così si può considerare quasi del tutto spento uno dei focolai di infezione più grandi dell’Asl Napoli 3 Sud, grazie alla prontezza e alla determinazione del Commissario Straordinario Stefania Rodà e della Direzione Strategica Aziendale, che alla prima richiesta di aiuto immediatamente affiancò la Rsa supportandola costantemente.

«Ringrazio il dottor Coppola per l’egregio lavoro che ha svolto e sta svolgendo a tutela della salvaguardia della salute degli anziani ospiti della casa di cura di Madonna dell’Arco. Con lui – dice il vice Prefetto Stefania Rodà – siamo sempre rimasti in contatto ed ogni giorno ho ricevuto da parte sua aggiornamenti puntuali».

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