A Radio Musica Television è stato intervistato telefonicamente Francesco Scudieri, ottavianese doc che vive in Spagna per lavoro e racconta, se possibile, uno scenario forse peggiore di quello italiano, almeno al Sud. «La situazione in Spagna è abbastanza grave. Dopo l’Italia siamo il secondo paese con più casi di Covid-19. In questa settimana siamo in una situazione abbastanza stabile in merito ai positivi, ma la situazione più tragica riguarda il numero dei morti che si aggirano sui 700/800. Viaggiamo con un po’ di ritardo rispetto all’Italia». «Le restrizioni spagnole sono come quelle italiane. Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Sanchez ha prolungato la quarantena fino all’11 Aprile per tutti. Io mi reputo una persona fortunata e riesco a lavorare a casa grazie allo smart-working, dato che la mia azienda è una e-commerce online e quindi continuo a lavorare tranquillamente anche se la mole di lavoro è diminuita».

Scudieri aggiunge: «Penso che la situazione in Spagna sia leggermente diversa. Sicuramente l’economia spagnola risentirà di questa crisi, ma c’è un’organizzazione migliore delle cose e forse l’immagine che i media danno è più tragica e catastrofica rispetto alla realtà. La situazione sicuramente è grave, ma si sta reagendo molto bene. Madrid essendo la capitale ha le migliori strutture, i migliori ospedali, ma anche più casi. A livello economico la Spagna è molto più simile all’Italia sul piano di costi di vita e di retribuzioni rispetto alla Germania. La qualità della vita a Madrid è molto alta e questo fa la differenza. La Germania è un ottimo posto per vivere per i nuclei familiari, perché l’assistenza sanitaria è ottima e si guadagna bene».

«La situazione Italia-Europa vista dall’estero è abbastanza complicata. La mia visione in merito agli aiuti della comunità europea è simile a quella italiana, perché secondo me in questo momento di difficoltà bisogna mostrare l’unione tra i paesi. Purtroppo in questo momento non ci si sta comportando bene perché non si è Comunità Europea solo quando bisogna pagare i debiti. Io qui in quarantena cerco oltre al lavoro di fare un po’ di allenamento in casa per essere in forma, poi sto sperimentando diverse ricette, quindi mi sto dilettando ai fornelli perché in questo periodo siamo tutti un po’ chef. Anche in Spagna il lievito e la farina vanno a ruba, così come la carta igienica e gli alcolici e questo non è il massimo». E infine il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: «Dopo le sue dichiarazioni qui è diventato una star. Al di là dei modi che a mio parere sono studiati anche per avere un po’ più di notorietà, ma tutto sommato fa bene a mantenere la massima allerta, anche perché sappiamo come siamo noi campani».