In Campania è sospesa «qualsiasi forma di riunione, manifestazione, iniziativa, evento e cerimonia di carattere religioso in luoghi pubblici e privati aperti al pubblico». Lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Le cerimonie religiose sono vietate «al fine di evitare i rischi di contagio derivanti dal contatto, diretto o indiretto, tra le persone». Nell’ordinanza si raccomanda inoltre alle Diocesi della regione di assicurare la sospensione degli eventi religiosi, mentre è affidato ai Comuni il compito di «assicurare il controllo sulle strade e sulle piazze ospitanti tradizionalmente processioni, manifestazioni ed eventi di carattere religioso, anche legati alla Settimana Santa, al fine dello scrupoloso rispetto delle vigenti misure di contenimento e prevenzione del contagio».

In particolare, nei giorni 11, 12 e 13 aprile 2020 è interdetto l’accesso alla frazione di Madonna dell’Arco del Comune di Sant’Anastasia dove ha sede un santuario mariano e dove nel periodo pasquale si trovano, al termine di lunghi pellegrinaggi a piedi, decine di migliaia di fedeli, detti i fujenti, provenienti non solo dalla Campania ma anche da altre località del Mezzogiorno. È quanto disposto da una nuova ordinanza, firmata in serata, dal presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. «A tal fine, è fatto divieto agli esercenti di servizio di trasporto pubblico locale, anche non di linea, di effettuare fermate all’interno del territorio di detta frazione ed disposta la chiusura delle strade di accesso alla frazione, come individuate dal Comune, sentita la Prefettura competente» si legge sempre nell’ordinanza. «È fatta raccomandazione alle Diocesi della regione di assicurare la sospensione di qualsiasi forma di riunione, manifestazione, iniziativa, evento e cerimonia di carattere religioso in luoghi pubblici e privati aperti al pubblico, al fine di evitare i rischi di contagio derivanti dal contatto, diretto o indiretto, tra le persone», scrive ancora De Luca. Con l’ordinanza di oggi sono prorogate fino al prossimo 13 aprile le misure precedentemente adottate, compresa quella della sospensione delle attività nei cantieri edili su committenza privata.