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Coronavirus, controllo scontrini a Somma Vesuviana: «Multe a chi compra meno di 5 cose»

«È di ieri una mia missiva alle autorità deputate al controllo sul nostro territorio che non perdo occasione di encomiare e ringraziare per il lodevole lavoro svolto, nella quale ho espresso la mia preoccupazione per una prassi negativa direttamente riscontrata dal Centro Operativo Comunale e ampiamente rappresentata da numerosi esercizi commerciali di generi alimentari-che si è andata affermando negli ultimi giorni, per cui molti cittadini, al fine di uscire in modo ingiustificato, provvedono alla loro spesa attraverso piccoli e distinti acquisti nell’arco della medesima giornata». A spiegarlo è il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, che aggiunge: «Comportamenti simili certamente non sostengono lo sforzo della gran parte della popolazione che con correttezza sta supportando i sacrifici necessari al contenimento dell’emergenza ed alla diffusione del virus attenendosi scrupolosamente alle disposizioni impartite dal governo e dalla Regione Campania. Per tali motivi ho richiesto alle autorità di procedere ad un sistematico controllo degli scontrini della spesa, con lo scopo di verificare gli allontanamenti dei cittadini dalla propria abitazione e per scongiurare abusi in tal senso, ovvero diversi spostamenti nell’arco della giornata “spesa frazionata”. Intendo precisare che, per “spesa frazionata” si definisce l’acquisto di pochi alimenti (inferiori a 5) non compresi nei freschi di giornata. Gli abusi sono da considerarsi violazione del divieto degli spostamenti, sanzionabili ai sensi delle disposizioni emanate per il contenimento della diffusione Covid-19».

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