Dopo l’arresto avvenuto solo 10 mesi fa con l’imputazione di aver gestito un gruppo dedito al traffico di droga operante a Boscotrecase, in particolare con l’accusa di aver importato (in concorso con altri) in vari territori nazionali diversi chilogrammi di stupefacente ( 4 chili di eroina a Como e 50 chili di marijuana nella città di Foggia), il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Napoli nord, su istanza dell’avvocato Antonio Iorio del foro di Torre Annunziata, ha concesso gli arresti domiciliari al pluripregiudicato Giuseppe Malvone, che continuerà ad espiare la sua pena presso la sua abitazione a Boscotrecase.

Il giudice ha accolto la tesi dell’avvocato Antonio Iorio, secondo cui – indipendentemente dalla gravità dei fatti contestati e dalla negativa personalità del detenuto gravato da numerosi precedenti penali anche molto gravi – è possibile concedere gli arresti domiciliari qualora venga dimostrato che non può ipotizzarsi “in termini di quasi certezza” che il detenuto, se sottoposto a misure meno afflittive come gli arresti domiciliari, possa ricommettete altri delitti di quelli della stessa specie per cui si procede.