Secondo deceduto per Coronavirus all’ospedale di Nola. Il paziente, 66 anni, era arrivato nel pronto soccorso nella tarda serata di ieri quando il suo quadro clinico era ormai compromesso. Era residente nella zona rossa del Nord, in Lombardia, e era in visita dalla figlia a Pomigliano d’Arco. I familiari sono già in quarantena e saranno sottoposti alla prova del tampone. Nella zona ci sono nove persone (4 positivi e 5 sospetti in attesa del risultato del tampone). Il 66enne è la seconda vittima nell’ospedale Santa Maria la Pietà, dopo il decesso dell’8 marzo scorso della signora ultraottantenne di Ottaviano. Solo cinque giorni fa invece la morte di un operaio a Pomigliano. L’uomo, originario di Brusciano ma residente a Pomigliano aveva 55 anni. Era un operaio di Neogea, azienda di San Vitaliano che opera nel settore dei rifiuti ed era stimato e amato da tutti i suoi familiari e amici. È deceduto a causa di una crisi respiratoria, ma per avere la conferma bisognerà aspettare l’esito delle indagini del personale sanitario, che dovrà attestare se la morte è dovuta al Covid-19. Da quanto emerge il 55enne non aveva malattie pregresse e le sue condizioni di salute prima del contagio erano buone. Si trovava all’ospedale di Pozzuoli dove era ricoverato da alcuni giorni, ovvero da quando aveva avuto l’esito positivo del tampone e le sue condizioni erano progressivamente peggiorate.