«Sono briciole». Questo il commento dei sindaci campani della Lega sullo stanziamento economico per l’emergenza coronavirus annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri i sindaci di San Giuseppe Vesuviano, Sorrento, Positano, Cassano Irpino, Puglianello, Roscigno, Frignano, Giungano, Tori e Piccilli, Fragneto, Martina Sannita, Alfano e Pago Veiano parlano di «una vera e propria elemosina di Stato per egli enti locali. Inoltre – aggiungono – i criteri di distribuzione sono poco chiari. Si crea solo confusione. In Campania siamo in piena emergenza sanitaria, le misure di contenimento previste non hanno funzionato e la situazione è sempre più disperata. Le fasce deboli e le categorie produttive della regione non hanno più risorse per far fronte ad un futuro reso incerto dalle azioni di questo governo che continua a seminare incertezze». Secondo i sindaci campani della Lega, «da quando è iniziata l’emergenza, l’Esecutivo ha rimpallato le responsabilità prima sugli ospedali, poi sui governatori e adesso sui sindaci. Tirino fuori il senso di responsabilità. Così si danneggiano cittadini e imprese» concludono.

In particolare Catapano afferma: «4,5 miliardi di euro “anticipati”, il grosso dell’annuncio, costituiscono fondi che sarebbero comunque stati versati al Comune nel mese di maggio, come ogni anno! Infatti, si tratta di risorse necessarie al funzionamento dei comuni, che sarebbero comunque state versate a maggio. Per intenderci: nel maggio 2019 il comune di San Giuseppe Vesuviano ottenne come trasferimenti statali poche decine di migliaia di Euro, gli stessi che riceverà ora, ma con una emergenza da affrontare – un macigno – in più. Cosa avremo in più, quindi, per affrontare la crisi e la sofferenza di chi è in stato di bisogno? 400 milioni di Euro, da ripartire tra tutti i Comuni italiani. A noi spetteranno, quindi, forse, 80mila euro».