Lutto nel Nolano, è morto l’artista Peppe Capasso: fondò l’Accademia nella città dei Gigli


2247

Lutto nel mondo della cultura e dell’arte campana. È venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Peppe Capasso (nella foto), 70 anni, uno dei massimi protagonisti della scena artistica italiana degli ultimi cinquant’anni. Nato a Scisciano è stato un simbolo culturale per tutto il Nolano. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Napoli si diplomò successivamente all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Esordì da giovanissimo, nel 1968, con una mostra personale a Gorizia. Nacque in quegli anni in Friuli, il rapporto con lo scultore Roberto Nanut e il ceramista Andrea Parini, frequentatore di Georges Braque. Nel 1968 Capasso fu il primo in Italia, con la collaborazione di Leo De Berardinis e di Vittorio Lucariello, a creare la scultura scenica; nel 1972 si recò a New York ed espose le sue opere a Manhattan, alla “International Gallery”. Dal 1970 al 1975 collaborò col gruppo teatrale più importante d’Europa condotto da Leo De Berardinis e Perla Peragallo, e fondò a Marigliano il Centro Arte Multiplo 1 e 2, presenti alla quadriennale di Roma nel 1975. Nel 1976 tutto il gruppo presenziò, come ospite speciale, alla Biennale di Venezia. Come anodo e catodo, Peppe Capasso e Leo De Berardinis furono attratti e legati a morsa stretta, da un sodalizio foriero di esperienze artistiche di inequivocabile sussulto.



Contagiato da De Berardinis, organizzò nel 1981 la prima rassegna europea di cinema e teatro d’artista dal titolo “Gli ammessi in scena”. Nel 1983 fondò con Camillo Capolongo, Luigi Castellano ed Emilio Villa il gruppo dei “No/poletani”. Dopo l’inaugurazione in piazza Plebiscito a Napoli, le opere delle temperie delle ossa furono presentate alla galleria “Pari e Dispari” di Rosanna Chiessi a Reggio Emilia e all’“Expò Arte” di Bari. Nello stesso anno, Capasso ricevette il premio alla scultura da Urbisaglia, Libera Università Europea di Macerata. Peppe Capasso, come ha ammesso Gillo Dorfles, con il ciclo delle ossa aveva veramente anticipato i tempi. Nel 1989 è stato ideatore a Nola della rassegna internazionale “Ritorno a Nola di Giordano Bruno”, in cui affiora la ricercatezza per un minimalismo e purismo scenografico in linea con i temi corrosivi della scultura scenica, della body art e dell’happening. Nel 1992 accettò l’incarico di docente di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, poi successivamente accettò quelli presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro, Bologna, Foggia e Napoli. Negli anni ’90 strinse una forte amicizia con Toni Ferro con cui condivise viaggi ed esperienze espositive in Italia e in Svizzera. Suo è il progetto artistico “L’estetica della fede/L’esercizio della memoria” partito dall’Accademia di Belle Arti di Napoli che lo vide protagonista di diversi momenti espositivi. Nell’ambito della manifestazione, le sue opere furono esposte, nell’anno 2005, a New York, nella sede della Regione Campania, all’Istituto Italiano di Cultura e alla Orensanz Foundation. Nel 2013 fondò l’Accademia di Belle arti di Nola di cui è stato direttore. Stimato dai più grandi artisti e intellettuali della nostra epoca, Capasso lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale italiano. Riposa nel cimitero di Scisciano.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE