La gara di cultura popolare: premi in danaro da “Una città che scrive”


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L’obiettivo è più che nobile: diffondere e stimolare la produzione culturale tra il maggior numero di persone possibile. Ma va raggiunto anche con metodi, come dire, “pragmatici”, magari pure con premi in danaro. E’ l’intento di fondo che dà il via alla quarta edizione del concorso letterario “Una città che scrive”, gara pubblica al cui esito saranno conferiti agli autori dei migliori scritti premi in danaro e pubblicazioni editoriali gratuite. Il concorso è aperto a tutti, partecipazione gratis. Il bando di concorso sarà pubblicato oggi sul sito www.unacittàchescrive.it La scadenza per l’invio dei testi è fissata al 29 maggio prossimo. Premiazione prevista a settembre. Chi vorrà partecipare al concorso potrà inviare propri testi in tre sezioni: Poesia Inedita, Racconti Inediti e Poesia & Racconti Scuola. “Una Città che scrive” è un’iniziativa ideata a Casalnuovo da Giovanni Nappi e fa parte del più complessivo progetto “Luoghi di Musica & Poesia”, finanziato e patrocinato dalla Città Metropolitana di Napoli.



Quest’anno la gara culturale è dedicata a Gianni Rodari, il grande intellettuale, scomparso nel 1980, specializzato in letteratura per l’infanzia. L’anno prossimo sarà dedicata a Dante Alighieri, del quale ricorreranno nel 2021 i 700 anni dalla morte. “Una città che scrive” ha fatto registrare in quattro anni la partecipazione di oltre 5mila persone. Ma attraverso ulteriori incentivi si punta ad allargare la platea di aspiranti scrittori e poeti o di professionisti del settore, già affermati o meno. Quest’anno il via alla quarta edizione sarà celebrato con un evento pubblico nel corso del quale sarà presentato il libro “Napoletanità”, ultima opera del giornalista e scrittore partenopeo Gigi Di Fiore. Il convegno si terrà appunto venerdi 6 marzo, alle 18 e 30, nella sala lettura della Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi, a Casalnuovo, in via Roma 148.

Si tratta di iniziative che nascono da un’idea di Giovanni Nappi, libero professionista casalnuovese impegnato nella politica locale ma soprattutto nella diffusione della cultura nel territorio nordorientale dell’area metropolitana di Napoli. E’ stato per esempio Nappi a portare l’anno scorso nella Biblioteca Sociale i manoscritti originali de “L’Infinito” di Leopardi. Una mostra, anche questa gratuita, che ha riscosso grande successo di pubblico da tutta la regione. “Mi auguro – l’auspicio del fondatore de “Una Città Che Scrive” –  che il concorso letterario popolare e la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi possano continuare a essere il più grande spazio di condivisione e diffusione culturale della città di Casalnuovo”.

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