Matteo Salvini ha telefonato al sindaco leghista di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, positivo al coronavirus. È quanto fa sapere l’ufficio stampa della Lega. «Abbiamo parlato di come sostenere e rilanciare il settore del tessile, che nella zona è fortissimo e non vuole arrendersi e scomparire», spiega il segretario leghista. «Sono stato raggiunto telefonicamente anche da Matteo Salvini, il quale desiderava sincerarsi delle mie condizioni di salute e dell’efficienza del sistema di aiuti che abbiamo messo in moto in favore delle fasce più deboli della popolazione. Desiderava, inoltre, ribadirmi il suo impegno per famiglie, commercianti ed imprenditori, in particolar modo per le filiere produttive del tessile, maggiormente presenti a San Giuseppe Vesuviano e nel nostro territorio. A breve, infatti, avrebbe avuto una videoconferenza con l’Associazione Bancaria Italiana, per chiedere alle Banche tutta la flessibilità necessaria a sostenere il nostro tessuto produttivo in questo momento difficile, già con lo sguardo orientato alla ripartenza che, auspichiamo, sia concretamente realizzabile il prima possibile», ha spiegato Catapano.

Tanta la solidarietà dal territorio per il primo cittadino sangiuseppese. Tra gli altri il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, che ha scritto: «Ho appresso la notizia della positività del mio collega di San Giuseppe Vesuviano. È la prova che gli eroi di questa tremenda pandemia non si tirano indietro per salvaguardare tutti. Rispettiamo gli obblighi così rispettiamo anche coloro che senza paura lottano per noi. Forza Enzo ti sono vicino così come la mia e la tua comunità. Sono straconvinto che anche da casa continuerai a tutelare la tua gente». Dello stesso tenore il messaggio del sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma: «Avevamo messo nel conto che sarebbe potuto accadere. Siamo tra i più esposti e ci può stare. Auguro all’amico sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, una pronta guarigione dal contagio da coronavirus. A nome della mia comunità lo stringo idealmente in un forte abbraccio. So che anche da casa saprà guidare la sua città e condurla fuori da questa emergenza. Ce la faremo. Restate a casa».