È accaduto ancora, personale sanitario del 118 che diventa bersaglio delle intemperanze di cittadini, convinti di potersela prendere con le istituzioni nel modo più assurdo: malmenando gli operatori che intervengono durante un’emergenza. Nel pomeriggio di venerdì scorso, intorno alle 16,30, arriva una chiamata di soccorso al 118 perché una persona di nazionalità turca si era accasciata a terra in via Roma, in pieno centro cittadino. Nel giro di pochi minuti. sul posto è sopraggiunta un’ambulanza del 118 della Misericordia di Torre Annunziata. L’uomo, che indossava una mascherina per proteggersi da un eventuale contagio da coronavirus, è stato prontamente soccorso dal personale medico. Nel frattempo, un giovane passante ha cominciato a riprende la scena del soccorso con il suo smartphone per poi, probabilmente, pubblicare il filmato sui social. Il personale del 118 lo ha avvicinato, invitandolo a evitare di effettuare riprese dell’intervento, anche per tutelare la privacy del paziente, ma soprattutto onde scongiurare la strumentalizzazione delle immagini che potevano essere male interpretate rispetto a un attivo contagio del coronavirus nella cittadina degli Scavi. Per tutta risposta, il giovane protagonista della ripresa video si è avvicinato minacciosamente al personale e ha tentato di aggredire l’infermiere che aveva osato chiedergli di desistere dall’effettuare il video con il cellulare. Solo grazie all’intervento dell’autista e del medico del 118 l’aggressione è stata poi evitata. Ma il parapiglia che ne stava seguendo ha richiamato sul posto gli agenti di polizia e una pattuglia di vigili urbani, chiamati a intervenire dal personale del 118. «Vogliamo stigmatizzare questi ennesimi comportamenti aggressivi nei confronti del personale del 118 – ha poi commentato uno degli addetti al soccorso d’emergenza – E la cosa che più fa male è vedere questi soggetti restare impuniti solo perché la violenza non si è consumata».