“Per sempre tu sarai dentro ai pensieri miei. Mai mi scorderò di te, per sempre tu sarai la stella che lassù da guida mi farai”. Il messaggio, struggente, è stato scritto dalla fidanzata di Antonio Rivieccio, il pregiudicato 30enne di Torre del Greco, ucciso tre notti fa al Piano Napoli di Boscoreale. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Boscoreale, agli ordini del capitano Luigi Cipriano e del maresciallo maggiore Massimo Serra, per cercare di ricostruire la dinamica dell’agguato e per individuare i responsabili del gesto. Al momento è stata completamente esclusa l’ipotesi che Rivieccio possa essere rimasto vittima di un agguato di camorra. Chi ha sparato aveva intenzione di gambizzare il 30enne e non di ammazzarlo, ma comunque non ci sono collegamenti con i clan di camorra di Torre del Greco né di Boscoreale.

Pregiudicato di Torre del Greco, Rivieccio era in compagnia proprio della fidanzata, una giovane di Boscoreale, quando è stato raggiunto da qualcuno che ha esploso almeno tre colpi di pistola, forse quattro, mirando alle gambe per ferire il 30enne. Uno dei proiettili è andato a segno, raggiungendo alla coscia Rivieccio. Un colpo risultato fatale, perché ha scatenato una forte emorragia. Inutili i soccorsi: Antonio Rivieccio è morto poco dopo il ricovero in ospedale. Il passato di Antonio, tra l’altro, è quello di atleta. Ex calciatore aveva calcato i campi delle serie minori di mezzo Sud.