Coronavirus a Madonna dell’Arco, il Priore accusa: «Tre morti prima di avere i tamponi»


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«Il primo tampone è stato richiesto dal medico curante di un degente il 17 di marzo: sono venuti ad effettuarlo solo il 23 marzo, in seguito a ben tre morti due dei quali risultati positivi. Sette giorni fondamentali». Lamenta ritardi il priore del Santuario della Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza nella quale 32 dei 52 ospiti sono risultati positivi al coronavirus e dove tre degenti (due risultati positivi) sono deceduti. «Solo allora – ha aggiunto padre Alessio – chi di dovere ha compreso che ciò che noi avevamo chiesto era urgente ed importante. Nonostante le sollecitazioni, mie e del medico curante, il risultato è giunto solo dopo che ci è scappato il morto».



Il tampone è stato inoltre eseguito anche a chi frequenta il Santuario compreso lo stesso Priore Alessio Romano, anche se per tutti gli altri è per fortuna risultato negativo. Sono 9 gli anziani risultati invece positivi, un dato di 14 tra gli operatori sanitari e sociosanitari residenti in svariati comuni vesuviani tra cui Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Pollena Trocchia e l’area nolana. Dunque 23 positivi in un solo colpo, determinanti anche per le statistiche di ieri in Campania dove erano stati superati i 100 nuovi contagi ma a questo punto con un cluster altissimo proprio a Madonna dell’Arco.

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