Scomparso mentre i genitori erano a Poggiomarino, pedofilo arrestato dopo 43 anni


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Piccola grande svolta nel giallo della scomparsa del bimbo di 6 anni Mauro Romano, avvenuta a Lecce nel 1977. I carabinieri del Comando provinciale di Lecce hanno arrestato per violenza sessuale su minori un uomo di 70 anni, A.S. di Taviano, al quale nell’ottobre scorso erano stati sequestrati il computer e apparecchi multimediali in un’inchiesta su un giro di pedopornografia. Si tratta dello stesso uomo che era stato arrestato una quarantina di anni fa per tentata estorsione perché telefonava ai genitori di Mauro Romano, scomparso a Racale il 20 giugno 1977, chiedendo loro denaro in cambio di notizie sul figlio. Il bimbo era affidato alla nonna materna, perché i genitori si trovavano a Poggiomarino per i funerali del nonno paterno. Fu una vicenda che destò all’epoca molto scalpore anche nella cittadina vesuviana dove la famiglia paterna era molto conosciuta e dove il piccolo trascorreva molte delle sue vacanze estive e natalizie.



In questa indagine, coordinata dal pm Stefania Mininni, sarebbero stati ricostruiti diversi abusi, nonostante la reticenza delle giovanissime vittime, anche sotto i 14 anni, dal gennaio 2018 fino allo scorso aprile, ripagati con piccoli regali, compiuti in un casolare nella disponibilità di A.S.. Per lui è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip di Lecce. L’indagine della pm Mininni, a quanto si apprende, è stata avviata dalla denuncia della mamma di un ragazzino che avrebbe subito molestie recentemente. Per cercare i resti del piccolo Mauro, nel dicembre scorso erano state avviate ricerche dei Vigili del fuoco in un pozzo in contrada Fichella a Taviano, ma non vennero trovati neanche in questa occasione.

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