Primario di Somma Vesuviana nei guai: è accusato di aver modificato una cartella clinica


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Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. È l’accusa con cui il gup del Tribunale di Catanzaro Antonio Battaglia ha rinviato a giudizio Caterina De Filippo, 61 anni, di Catanzaro, difesa dall’avvocato Francesco Gambardella e Ciro Indolfi, 66 anni, di Somma Vesuviana e domiciliato a Catanzaro Lido, codifeso dai legali Nicola Cantafora ed Ermenegildo Massimo Scuteri. Secondo le ipotesi di accusa, nell’esercizio delle loro funzioni,  De Filippo in qualità di direttore sanitario e Indolfi, direttore responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia-emodinamica dell’Azienda ospedaliera Policlinico Mater Domini, avrebbero “formato una falsa comunicazione di partecipazione di Indolfi, presidente della società italiana di Cardiologia, ad una riunione regionale di Coordinamento” relativa alla “Rete sindrome coronarica acuta”, programmata per il 7 maggio 2014, alterando la data vergata a mano “nello spazio appositamente riservato dalla stampigliatura del timbro apposto in calce al documento”.



In particolare, in concorso tra loro, “avrebbero contraffatto l’atto e sovrascritto, in epoca successiva a quella in cui l’atto era già uscito nella loro disponibilità, il numero 4 al 5, facendo così risultare in difformità dal vero, quale data di apposizione del timbro e quindi di redazione della comunicazione predetta il 2 maggio 2014 anziché il 2 maggio 2015”. L’inchiesta della Procura è nata in seguito alla denuncia dell’avvocato Luca Occhionorelli, (ammesso dal gap parte civile, rappresentato dall’avvocato Antonio Lomonaco, insieme a Maria Grazia Anania, assistita dal legale Arturo Bova), figlio di Antonio Occhionorelli, morto nell’UTIC del Policlinico di Catanzaro il 9 maggio 2014, dopo quattro giorni di degenza. Il legale con la sua denuncia aveva sollevato censure sulla documentazione, in copia, fornita dal Policlinico per dimostrare l’assenza dal Reparto UTIC di Indolfi il 7 Maggio 2014, portando all’iscrizione nel registro degli indagati dei due medici oggi rinviati a giudizio. Il processo nei loro confronti inizierà il prossimo 27 luglio davanti al giudice del Tribunale monocratico di Catanzaro.

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