Si concludono le indagini preliminari del caso di Raffaele Arcella, ragazzo di 29 anni morto dopo un intervento di bypass gastrico eseguito alla clinica Trusso di Ottaviano. Durante l’intervento fu lesionata l’arteria retrostante lo stomaco del giovane che così fu trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Napoli, dove, però non fu possibile salvargli la vita. A farlo sapere è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

Il politico aggiunge: «A quasi un anno da quel tragico giorno si è finalmente giunti ad una svolta, il Pubblico Ministero Patrizia Mucciacito, ha inviato la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai medici della Trusso che operarono Raffaele. Ora attendiamo il processo sperando che sia fatta giustizia», sono state le parole di Antonio Arcella, padre del ragazzo tragicamente scomparso, e del suo rappresentante legale, l’avvocato Fernando Maria Pellino. «È inaccettabile che si debba morire per un intervento di bypass gastrico. Ora, però, finalmente e si giungerà a processo e la verità verrà a galla», ha commentato Borrelli.