Cutolo in ospedale, oggi incontrerà la moglie: avvocato pronto a chiedere misure alternative


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Il boss della camorra, Raffaele Cutolo è stato trasferito d’urgenza dal carcere di Parma all’ospedale del capoluogo emiliano a causa di problemi di salute. Lo riferisce il legale del padrino Gaetano Aufiero. Le condizioni di salute di Cutolo non sarebbero, a detta dell’avvocato, gravi. Il capo della Nco nata da Ottaviano – da circa 25 anni in regime di carcere duro – avrebbe accusato seri problemi respiratori per la cui soluzione si è reso necessario il suo trasferimento in ospedale per garantire le migliori terapie. Dalla famiglia non trapelano notizie. Nella sua vita, dicono, ha passato più anni in galera, 54 in tutto, che fuori. Ora, dicono, ha il diritto di essere lasciato in pace. In carcere conobbe la moglie nella sala colloqui ad Ascoli Piceno. Era il 1982, lei, Immacolata Iacone, aveva 18 anni, ed era lì coi genitori per far visita al fratello. Lui, allora, dalla cella comandava un esercito di 7mila uomini. E in carcere si è sposato con quella donna anni dopo. Oggi, in ospedale, il capo della Nco, potrà incontrare la coniuge dopo anni passati dietro ad un vetro o alle sbarre.



L’avvocato ha inoltre ha annunciato che chiederà pene alternative per Cutolo viste le condizioni di salute. Più volte è stata sollevata la compatibilità del regime carcerario con lo stato di salute. Proprio su questa detenzione il suo legale ha di recente inoltrato al tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia una richiesta di permesso, sulla scorta del recente intervento della corte costituzionale sul cosiddetto ergastolo ostativo. È stato condannato a più ergastoli, tra cui quello per il delitto del vicedirettore del carcere di Poggioreale Giuseppe Salvia: «Mi faceva sempre perquisire – dice – ogni volta che entravo e uscivo dalla cella, e non ne potevo più. Provavo rancore. Mi dispiace ma che potevo fare?», ha detto il capoclan giustificando il suo terribile gesto.

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