Il figlio è costantemente escluso dai convocati che disputano le partite del loro campionato di calcio e ogni domenica deve restare a casa mentre gli altri giocano e segnano. Un episodio considerato intollerabile se rapportato all’età del protagonista: 6 anni appena. E allora la mamma del piccolo, stanca di vedere il figlio deluso allenarsi tutta la settimana, anche perché i genitori versano regolarmente la quota di iscrizione alla scuola calcio, e poi restare a casa il giorno della partita “perchè non considerato all’altezza”, ha deciso di protestare fino ad arrivare ad affiggere alcuni striscioni all’esterno della sede del sodalizio sportivo. Il fatto si è verificato a Torre del Greco e a raccontarla oggi è il quotidiano Metropolis. «Ho voluto richiamare l’attenzione dei dirigenti e degli altri genitori – dice la donna – anche perché sono stanca dei silenzi attorno a questa vicenda, che ritengo ingiustificabile se rapportata all’età dei ragazzini». In uno striscione affisso nella zona alta e periferica della città vesuviana, la donna si chiede: «Chi ha visto Mancini?», citando il selezionatore della Nazionale di calcio un po’ per canzonare l’allenatore che estromette dalla rosa il figlio e un po’ anche per accendere l’attenzione su un’esclusione che nulla ha a che fare con il concetto di sport legato ai bambini, che è essenzialmente divertimento ed inclusione: «Mio figlio non ha problemi motori, per fortuna. Ma cosa sarebbe stato se invece avesse presentato degli handicap?» si chiede ancora la mamma del ragazzino.