Sono cinque i medici indagati per la morte di Alessandra Maronelli, giovane mamma i Torre Annunziata, morta due giorni fa subito dopo aver messo alla luce la sua terza bimba, alla Clinica Maria Rosaria di Pompei. L’intera equipe medica che aveva seguito il cesareo della 32enne ha ricevuto l’avviso di garanzia, firmato dal pm Giuliana Moccia della Procura di Torre Annunziata, che ha deciso di aprire un’inchiesta dopo la denuncia presentata da Luigi, marito di Alessandra, agli agenti del commissariato di polizia di Pompei, guidati dalla dirigente Stefania Grasso. Secondo una prima ricostruzione, la giovane mamma sarebbe morta circa 40 minuti dopo aver dato alla luce Cristel, la sua terza bimba, dopo un parto che sembrava essere andato per il verso giusto.

I medici ipotizzano che possa esserle stata fatale un’embolia improvvisa ed imprevedibile, esplosa subito dopo il cesareo. Poteva essere prevista? Alessandra poteva essere salvata? Sono stati seguiti tutti i protocolli del caso? A queste domande, venerdì dovranno provare a dare una risposta i medici legali nominati dalla Procura per eseguire l’autopsia (prevista domani) sulla salma della 32enne, morta subito dopo la grande gioia della nascita di una bambina. C’è da capire cosa possa essere andato storto. Se si tratti di una tragedia o di una colpa medica. La donna non era al suo primo parto e la gravidanza sarebbe andata avanti senza particolari complicanze. La situazione sarebbe precipitata improvvisamente solo dopo il parto.