Isis Da Vinci di Poggiomarino verso l’Open Day, la storia di tre talenti eccellenti


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In un periodo nel quale si accendono le polemiche circa gli scarsi investimenti del governo sul mondo della scuola e le statistiche confermano il rendimento in calo degli studenti italiani, esistono comunque delle realtà scolastiche che funzionano e continuano a “sfornare” risorse umane che dovranno costruire il futuro del paese. Parliamo dell’istituto di istruzione superiore secondaria Leonardo Da Vinci di Poggiomarino, che dimostra come l’impegno e la passione del corpo docente, coordinato dall’operato della dirigenza scolastica, possano riuscire ad ottenere ottimi risultati nonostante le difficoltà. A confermarlo sono alcuni ex studenti dell’istituto vesuviano, che dopo aver affrontato il percorso liceale hanno continuato ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze per raggiungere gli obiettivi lavorativi sperati. Tra loro c’è Arcangelo Pisa, il quale al termine del liceo scientifico ha intrapreso l’università a Napoli e allo stesso tempo ha avviato delle esperienze lavorative che hanno contribuito alla sua formazione professionale: «Tra i ricordi più belli del liceo ci sono sicuramente le due esperienze in Giappone, che mi hanno aiutato ad acquisire informazioni preziose per il percorso che ho intrapreso negli anni successivi». Al termine della triennale, infatti, Pisa si è trasferito a Milano dove sta frequentando la Magistrale in intelligenza artificiale.



La preparazione liceale può acquisire poi un ruolo cruciale se nel contempo si ha l’obiettivo di tentare i test per accedere alla prestigiosa Facoltà di Medicina. Ne sanno qualcosa Fiorenzo Simonetti e Gaetano De Lorenzo: entrambi hanno superato i test d’ingresso e stanno brillantemente conducendo il loro cammino universitario. Secondo Simonetti, specializzando in cardiologia,  la preparazione acquisita mediante l’iter liceale va certamente integrata per affrontare i test, ma una buona impostazione allo studio risulta fondamentale per acquisire la maturità giusta e funzionale a tagliare i traguardi desiderati: «Le conoscenze scientifiche sono state ampiamente sufficienti, così come quelle umanistiche circa l’interpretazione del testo e sulla comprensione di un articolo di giornale, importanti per decodificare i testi scientifici». Dello stesso avviso anche De Lorenzo, al secondo anno di Medicina a Roma, che nei test ha ottenuto un lusinghiero 40esimo posto su 8163 candidati: «Al liceo ho avuto ottimi professori, soprattutto per quanto concerne l’ambito scientifico che ha poi caratterizzato il mio futuro universitario. Mi ha aiutato specialmente dal punto di vista dell’attitudine allo studio, perché il liceo deve rappresentare un allenamento finalizzato a preparare l’allievo che intende proseguire i suoi studi». Il prossimo 17 gennaio l’ISIS L. Da Vinci presenta “La Notte Bianca del Classico” e l’Open day relativo a tutti gli altri indirizzi dell’istituto, un’opportunità in più per le famiglie che desiderano visitare la struttura ed acquisire informazioni sui programmi formativi offerti.

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