Condono nell’area vesuviana, il Governo conferma la legge regionale: ruspe più lontane


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Il Consiglio dei Ministri tenutosi ieri pomeriggio ha deciso di non impugnare la modifica apportata alla legge regionale 21/2003 che di fatto ha sbloccato la possibilità di esaminare le pratiche di condono per civile abitazione presentate in base alla legge 724/1994 e 47/1985. A comunicarlo è il capogruppo regionale del Pd, Mario Casillo, che aggiunge: «Ricordo a tutti che non è un via libera a nessuna nuova volumetria. In questo modo, i comuni potranno fornire una risposta certa alla richiesta di condono avanzata dai proprietari che vivono in abitazioni realizzate anni prima dell’entrata in vigore della legge regionale del 2003 con la quale si istituiva la zona rossa del Vesuvio. Un ringraziamento particolare al vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, ai Ministri Paola De Micheli e Francesco Boccia e alla struttura del Ministero delle Infrastrutture, che hanno riconosciuto il diritto per le popolazioni dei nostri territori e con i quali abbiamo concordato una formulazione che recepiremo in tempi celeri», conclude Casillo.



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