Anziana del Vesuviano “dona” 800mila euro al broker, la difesa: «Era capace di intendere»


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Si arricchisce di nuovi elementi la vicenda dell’anziana signora di Torre del Greco che sarebbe stata vittima di circonvenzione. A parlare questa volta è la difesa degli imputati: «È certamente una vicenda dai contorni poco definiti, ed è certo che l’istruttoria dibattimentale sarà di fondamentale importanza per chiarire i ruoli avuti nella vicenda dalle persone che circondavano la signora – affermano – e sarà certamente indispensabile accertare l’effettivo stato mentale della persona offesa con una nuova perizia, soprattutto tenendo conto che molte somme donate erano spesso accompagnate da elementi che rendono incompatibili le donazioni stesse con un minorato stato di capacità mentale, così come è emerso pure nel processo civile già in corso: addirittura la più cospicua è stata fatta davanti ad un notaio con tutte le garanzie previste dalla legge. Di fondamentale importanza sarà anche la testimonianza chiave della vicina di casa della persona offesa, che aiutava la signora nella gestione dei propri beni ed è stata destinataria di cospicue donazioni, pur comparendo solo quale testimone in questo processo. Pare quindi prematuro un giudizio su una vicenda che è tutt’altro che limpida. Siamo certi che alla fine emergerà con evidenza inconfutabile l’innocenza dei nostri assistiti». Il dibattimento entrerà nel vivo nel mese di aprile, quando il giudice comincerà ad esaminare i testimoni dell’accusa.



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