Sarà riesumata e sottoposta ad accertamenti la salma di Sara Aiello, la mamma 36enne morta quattro anni e mezzo fa a Pompei mentre il marito la filmava con il telefonino. Il caso è stato riaperto dopo le numerose richieste ai giudici e dopo le pressioni dell’opinione pubblica a seguito dei tanti programmi che si sono occupati della morte della donna originaria di Pimonte.

L’incubo è che Sara possa essere morta per avvelenamento ed in questo caso i sospetti cadrebbero proprio sul coniuge e sui motivi che l’avrebbero spinto a girare il video mentre la moglie esalava gli ultimi respiri. L’uomo si è sempre difeso dicendo che quella non era la prima crisi di cui Sara era stata vittima e che il medico gli aveva chiesto un filmato per fare una diagnosi.