Sant’Anastasia, posti pubblici venduti: due nuove accuse contro il sindaco e gli altri arrestati


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Una nuova ordinanza notificata in carcere al sindaco Lello Abete, Pasquale Iorio, Egizio Lombardi e Alessandro Montuori. Ci sarebbero due nuovi capi di imputazione. Nuove intercettazioni, riguarderebbero un’altra vittima del sistema che aveva deciso di pagare. A riportare la notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola. Ieri mattina si è tenuta l’udienza di Riesame sia per l’ex segretario Lombardi che per l’imprenditore Alessandro Montuori. Per sindaco, invece, l’istanza di Riesame è stata presentata ieri e l’udienza dovrebbe essere fissata per venerdì. Le accuse riguardano un «mercimonio» di posti pubblici, mazzette in cambio di assunzioni. È l’epilogo di un’inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di Nola e condotta dalla Guardia di Finanza anche grazie all’ausilio di un “agente provocatore”, figura cui la legge “spazzacorrotti” ha dato un’ampia estensione sul fonte delle indagini contro pubblici amministratori.



Al centro delle contestazioni ci sono due candidature al concorso bandito dal Comune per istruttore direttivo e istruttore amministrativo. Nel primo caso il candidato che inizialmente si era mostrato disposto a pagare si tirò poi indietro, nel secondo caso invece la candidata – poi indagata – ha versato la somma pattuita ed ha superato la selezione. La procura ha anche ricostruito la modalità che consentiva un effettivo aiuto al candidato compiacente: centrale in questo senso sarebbe stata la figura di Alessandro Montuori, titolare di una società cooperativa, con sede legale e operativa a Salerno, specializzata nel campo della gestione dei concorsi pubblici: l’uomo avrebbe alterato i risultati delle prove concorsuali pubbliche, mediante intervento informatico, nonché la divulgazione anticipata del materiale relativo alle prove scritte e orali.

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