San Gennaro Vesuviano, pistola contro l’avvocato D’alia: in carcere i due aggressori


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Sono accusati di avere picchiato e minacciato con una pistola l’avvocato Andrea D’alia, nel suo studio di San Gennaro Vesuviano, per costringerlo a scendere a patti su una causa di lavoro. Due persone del Napoletano di 49 e 37 anni, rispettivamente di Pozzuoli e Torre del Greco, sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione e rapina aggravati dall’uso delle armi nei confronti dell’avvocato del Foro di Nola.



Il provvedimento è stato emesso dal gip di Nola su richiesta della locale procura coordinata dal procuratore aggiunto Annamaria Lucchetta. L’aggressione è avvenuta lo scorso 21 novembre: i due volevano costringere avvocato e cliente, a cui sono stati riconosciuti 40mila euro dopo una causa di lavoro, ad accertarne solo 10mila con, in aggiunta, la rinunciata dei restanti 30mila. Quando l’avvocato ha rifiutato la proposta sono scattate botte e minacce. Prima di lasciare lo studio i due energumeni hanno sottratto il cellulare al professionista e danneggiato il computer.

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