Rapinata e ferita con un coltello in Circumvesuviana, malvivente arrestato


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Rapinata e ferita con un coltello dal malvivente che ha preteso da lei la consegna di oro, soldi e cellulare. Ma al rapinatore è andata malissimo: catturato qualche istante dopo, è stato arrestato ancora con il bottino nelle tasche e la vittima si è vista restituire tutti i suoi beni. Poteva finire male l’ennesima rapina avvenuta nella stazione della Circumvesuviana denominata “Sant’Antonio”, a Torre del Greco. Alle ore 22,30, due agenti del commissariato di Torre del Greco che pattugliavano la zona, hanno sentito delle urla provenire dalla stazione e, precipitatisi sul luogo, hanno visto incrociato un uomo in fuga. Si trattava di Attilio Scarimboli, di 45 anni, con precedenti per rapina, furto e sottoposto attualmente al regime di libertà vigilata. L’uomo ha tentato di sottrarsi alla presa dei due agenti scaraventando uno di essi a terra. Nonostante la sua reazione, è stato bloccato e portato in commissariato. Mentre era in corso il fermo, una donna e un uomo si erano avvicinati di corsa ai poliziotti raccontando che la signora era stata da poco rapinata dal malvivente.
La vittima era sanguinante e ha raccontato di essere scesa dal treno proveniente da Sorrento. Scarimboli, armato di un coltello, l’aveva avvicinata, ferendola a un braccio e poi intimandole di consegnargli la fede in oro, il telefonino cellulare, 30 euro che aveva nel borsellino e il braccialetto in argento che aveva al polso.  Terrorizzata, la sventurata non ha opposto resistenza e il malvivente si era così allontanato di corsa. Nelle tasche di Scarimboli sono stati trovati il coltello a serramanico, ancora aperto e sporco di sangue, i soldi, la fede in oro della signora, l’Iphone e il braccialetto in argento. A carico del rapinatore sono state mosse le accuse di rapina aggravata, lesioni, porto senza giustificati motivi di oggetti atti a offendere. La donna è stata medicata all’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove i medici l’hanno dichiarata guaribile in 7 giorni. Scarimboli, che non ha voluto si informasse nessuno dei suoi familiari, è stato trattenuto in stato di fermo in attesa del rito direttissimo.



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